" Quella mattina ricordo che qualcosa volteggiava insistentemente sopra la mia testa..ma ricordo anche che stavo sognando.
Sognavo di aver poggiato una scala su di un albero e con la testa in mezzo ai rami coglievo alcuni frutti (ora sconosciuti anche al mio più impervio e fantastico tentativo di ricordare).


Gli avvenimenti, come spesso accade nei sogni, erano un po’ frammentati...vedevo me stesso mentre cercavo di cogliere questi frutti, ma allo stesso tempo venivo infastidito da qualcosa che disturbava il raggiungimento del mio obiettivo.

Questa cosa non facilmente distinguibile che volteggiava, mi inseguiva e poi scappava per tornare ancora e ancora e sempre più insistentemente..

"Che rabbia! " pensai, mi chiedevo perché mi stesse rincorrendo, eppure non mi sembrava di aver fatto nulla di particolare, ne aver anche solo incidentalmente, causato alcun danno ne all'albero ne ai miei vicini sognatori..ma allora perché?.Perché? Perché? Perché?


E mentre mi dimenavo vorticosamente, mi svegliai ritrovandomi aggrappato ai due cuscini nel mio letto..un pensiero balenò alla mia testa: era un po’ che non riuscivo a mettere insieme le mie immaginazioni ed era assolutamente fondamentale ritrovare quel filo conduttore che le unisse per creare una o più storie.


Poi..d'un tratto..come dal nulla..la vidi..all'inizio sospettosa poi determinata che camminava su e giù sul filo dell'Ispirazione..quindi..ancora, anzi decisamente molto assonnato la osservai volare di parola in parola, zampettare di sillaba in sillaba, invitandomi a seguirla senza inseguirla nel suo volteggiare di rima in rima, di prosa in prosa offrendomi con inaspettata gentilezza di posare insieme a lei sui petali trasparenti delle mille immaginazioni..

Ero stupefatto..in un modo piacevole ma..stupefatto..avevo ritrovato ciò che credevo di non poter più ritrovare..

La guardai e dissi " Chi avrebbe mai immaginato..che proprio tu risvegliassi la mia voglia danzante facendomi scoprire in quale misteriosa forma si presenta lo stimolo dell'Ispirazione?.."

Ero ancora incredulo e sempre un po’ assonnato mentre sorseggiavo il mio caffè' nella doppia tazza a forma di cono, e mentre arrivavo al fondo dell'ultima goccia di quel liquido caldo e ristoratore..mi parve di vederla..solo per un attimo, adagiata sul fondo che mi regalava quel suo ultimo sorriso prima di lasciarmi per risvegliare il suo prossimo Sognatore.

" Grazie " pensai profondamente dentro di me un istante prima che iniziassi a sognare luminosi destini e a riscrivere brillanti immaginazioni..


"La Mosca e L'Ispirazione"

Di Corrado Onnis

Castiadas - Sardegna - 12/08/2012

Dedicata a tutti coloro che mi sono vicini e che stanno incoraggiando la mia voglia danzante...


a tutti i Sognatori e Sognatrici che aspirano al nuovo Immaginare..e in particolare ad un meraviglioso Filosofo, Sognatore e Poeta di nome Silo..


Corrado Onnis for Jumpinblue - Copyright © 2013. All Rights Reserved.

 


Copyright Jean Louis Thomas

Ispirato da un Desiderio

Di Corrado Onnis

 

Qualche tempo fa’ per Pasqua, mi trovavo per sette giorni nella bellissima citta’ delle luci, Parigi.

 

Mentre camminavo per le strette ma piacevoli stradine di Ile St. Louis e ammiravo la bellezza architettonica della Cattedrale di Notre Dame, i miei passi vengono guidati da una mia amica verso questo posto alquanto curioso, pieno di libri e con un che di speciale..

 

Entrando in questa libreria dall’aspetto piuttosto antico rimango affascinato da questa sua aurea di mistero e conoscenza che sembra aleggiare dappertutto.

 

Era come se qualcosa di molto importante fosse stato custodito per tutto questo tempo in attesa di essere rivelato.

 

Cosi’ come se aprissi uno scrigno segreto per contemplarne i contenuti all’infinito, qualcosa di simile accadde alla mia immaginazione che, risvegliatasi da un torpore quasi millenario prese la forma di una soave ispirazione che a sua volta diede vita a questa breve storia su..

 

“Shakespeare And Company”

 

La mia amica incontro’ George Whitman, il proprietario e creatore della “Libreria” e ne rimase colpita per quella sua speciale umanita’, lo descrisse come una persona alquanto unica e rara da incontrare.

 

George era solito invitare scrittori, artisti, e tutti coloro che avessero talento e ispirazione ma che non potevano permettersi un posto dove vivere e prepararsi ad affrontare nuove avventure con le proprie forze.

 

Cosi’ offriva loro un posto dove stare a patto che lavorassero per lui un ora al giorno, il che ho pensato che fosse un vero affare per loro e un grande atto di umanita’ da parte di George.

 

“Non essere inospitale con gli sconosciuti, potrebbero essere degli angeli in maschera”

 

E cosi’ c’era chi aveva la penna e chi l’inchiostro, ma solo George offri’ loro il calamaio che come un pozzo e la sua acqua servi’a bagnare la punta dell’ispirazione per pensare e creare nuovi mondi..

A quanto pare il pozzo e’ una costante di questa storia.

 

Cari lettori, permettetemi di introdurvi a quella che credo sia la mia immaginazione..

 

 

“Il Pozzo dei Desideri”

Una breve immaginazione a cura di Corrado Onnis

 

George sapeva che quello non era un semplice pozzo dei desideri, non certo uno comune.

Lo sapeva sin dall’inizio ma non poteva svelarlo a nessuno, come avrebbe potuto?

Quel pozzo era per lui la punta della stella piu’ brillante che volava attraverso i cieli e oltre, nelle infinite piegature del tempo e dello spazio.

Era la ricerca di una meta piu’ luminosa.

Lo aveva sempre Saputo, sempre sentito, e aveva sempre vissuto per tutto questo tempo con quella precisa sensazione.

Era sicuro che chiunque venisse a visitare quel magico posto, era perche’ avvertiva una forte attrazione a qualcosa che non poteva essere spiegato semplicemente.

Era qualcosa che non poteva essere catturato dall’ordinario sguardo, ma si poteva avvertirne la presenza tutta intorno.

Ecco perchè, per George, era molto importante condividere quei piccoli momenti con chiunque esprimesse il piacere di avere una calorosa conversazione, stava cercando di trasmettere uno dei segreti del vivere semplice:

 “Il Sole risplende nei cuori di coloro che credono che nessuno si debba sentire uno straniero in questo mondo

 Aveva appena aperto una porta speciale, una porta a quella profonda gentilezza e umanita’ che egli stesso ricevette mentre viaggiava in un mondo di miseria e di bellezza.

La sua ricerca della conoscenza lo porto’ a scoprire la bellezza della miseria di chi non ha voce e soppravvive a stento, e la miseria della bellezza di chi e’opulente e ha il soppravento su di loro.

Ma in tutto questo non permise mai a se stesso di chiudere quella porta a nessuno di loro, perche’ sapeva che la battaglia per il giusto non poteva essere vinta senza riconoscere questi due elementi come parte della stessa umanita’.


Se penso a lui ora, mentre scrivo questo pezzetto di immaginazione, posso quasi vedere quei suoi occhi sorridenti risplendere, e invitare tutti noi a sederci vicino al pozzo dei desideri…quella punta della freccia del desiderio che ci portera’ alla ricerca di George e della sua infinita ispirazione, sopra i cieli blu e oltre.

 “Un umile omaggio a George Whitman, con il quale non ho mai avuto il piacere di parlare, ma…sono quasi certo di aver condiviso una piacevole conversazione con quei suoi occhi sorridenti, seduti intorno al Pozzo dei Desideri”

 Corrado Onnis

 Parigi 04/04/2013….Firenze 14/04/2013

 Una breve storia ispirata da un tocco di umanita’, scritta nella libreria di Shakespeare and Company e rivisitata a casa mia in un momento di silenziosa ispirazione..

Produit de l’imagination de Corrado Onnis

 

Georges savait que ce n’était pas un simple puits à souhaits, en tout cas, pas un comme les autres

Il le savait depuis le début mais il ne pouvait le révéler à personne, comment le pourrait-il ?

Ce puits était pour lui la pointe de l’étoile la plus lumineuse filant dans les cieux et au-delà dans les replis infinis de l’espace et du temps.

C’était une quête pour un but encore plus éclatant.

Il le savait, il le sentait, il avait toujours vécu avec cette sensation.

Il était sur que quiconque se rendait en ce lieu magique ressentait une forte attirance pour quelque chose qui ne pouvait s’expliquer simplement, quelque chose que l’on ne pouvait voir mais dont on pouvait sentir la présence tout autour.

Voilà pourquoi il était très important pour Georges de partager ces brefs moments avec quiconque prenait plaisir à une conversation chaleureuse, il essayait ainsi de transmettre un des secrets de l’art de vivre simplement.

« Le soleil brille dans les cœurs de ceux qui croient que personne ne devrait se sentir étranger en ce monde »

Il venait d’ouvrir une porte particulière, une porte ouverte sur cette gentillesse et cette humanité qu’il avait lui-même connue lors de ses voyages dans un monde de misère et de beauté.

Sa soif de connaissance le porta à découvrir la beauté de la misère de ceux qui sont sans voix et ont du mal à survivre et la misère de la beauté de ceux qui sont dans l’opulence et les prennent de haut.

Mais dans tout cela il ne s’autorisa jamais à fermer cette porte à aucun d’entre eux car il savait que la lutte pour ce qui est juste ne pouvait être remportée sans reconnaitre ces deux éléments comme partie intégrante de la même humanité.

 

Si je pense à lui maintenant, alors que j’écris ce petit produit de mon imagination j’arrive presque à voir ses yeux souriants qui brillent en nous invitant tous à venir nous asseoir au bord du puits à souhaits… cette pointe de la flèche du désir qui nous mènera à la recherche de Georges et de son inspiration infinie, pardessus les cieux azurs et… au-delà.

« Humble hommage à Georges Whitman à qui je n’ai jamais eu le plaisir de parler, mais… je suis certain d’avoir eu le plaisir d’une conversation avec ses yeux souriant, assis autour du puits des désirs.

Corrado Onnis

Paris 04/04/2013….Firenze 14/04/2013

Une courte nouvelle inspirée par une touche d’humanité, écrite à la librairie Shakespeare and Company et revue chez moi lors d’un moment de silence inspiré.


Special Thanks to Dr. Dominique Bichon who translated "The Wishing Well" in the French language